Come ormai saprete, venerdì sarà il grande giorno per l’iPhone 4, che si appresta ad esordire in diversi mercati cruciali, sia in Europa che in altri continenti e, ovviamente, anche in Italia. Nei giorni scorsi abbiamo affrontato il tema dei prezzi di vendita delle due versioni disponibili, quella da 16 e da 32 GB: cifre davvero molto alte, rese più accessibili dalle offerte abbonamento e contrattuali che le compagnie telefoniche lanceranno in contemporanea con l’uscita del melafonino. Le informazioni finora rilasciate sui profili Vodafone e TIM non hanno sorpreso più di tanto e le differenze tra i due operatori, inoltre, non sono poi così importanti. Il prezzo della versione unlocked è la stessa, non soltanto tra le due compagnie, ma anche tra i carrier e Apple: quest’anno, infatti, la casa di Cupertino ha deciso di commercializzare il prodotto con la stessa cifra, ovvero:
iPhone 4 16 GB: 659 euro;
iPhone 4 32 GB: 779 euro.
Nelle ultime ore, però, il dibattito si è acceso maggiormente, dopo che il quotidiano La Repubblica, in un articolo pubblicato ieri, ha svelato i prezzi della terza compagnia che si occuperà della commercializzazione dell’iPhone 4, ovvero 3 Italia: secondo l’eminente testata nazionale, le cifre saranno sensibilmente inferiori rispetto ai concorrenti e, quindi, rispetto allo stesso Apple Store:
iPhone 4 16 GB: 599 euro;
iPhone 4 32 GB: 699 euro.
Le differenze di prezzo sono davvero importanti e, proprio per questo motivo, non tutti sono convinti della veridicità delle informazioni: con un divario del genere la compagnia di H3G si troverebbe in una posizione di innegabile vantaggio rispetto a tutti gli altri canali di vendita nazionali e potrebbe calamitare a sé praticamente tutta la domanda di iPhone 4 privi di vincoli contrattuali. Non sappiamo ancora quali saranno esattamente le varie offerte tariffarie dedicate al touchscreen device, ma i primi rumors tendono a considerare 3 Italia molto conveniente anche su questo frangente. Unica pecca dell’operatore potrebbe essere rappresentata dalla copertura, non sempre al 100% e ancora non ai livelli delle due aziende concorrenti. Se a questo aggiungiamo il noto problema di ricezione del melafonino segnalato nelle settimane successive al suo lancio, potrebbe rivelarsi un tallone d’Achille da non sottovalutare per la società. Attendiamo comunque delle conferme ufficiali da parte di 3 Italia nelle prossime ore.