Continuano a tener banco tra le prime pagine della stampa di settore (e non solo) le notizie sull’iPhone 4 e, in particolare, sui problemi di ricezione, un difetto molto diffuso che moltissimi utenti lamentano e che anche la casa di Cupertino ha ammesso l’esistenza. Come abbiamo visto, il problema non riguarda il software, come Apple inizialmente aveva ipotizzato, promettendo un aggiornamento che risolvesse il problema, bensì di una svista hardware che potrebbe costare veramente caro al colosso statunitense. Ma caro quanto? Circa un miliardo e mezzo di dollari. Questo è il costo che la mela morsicata dovrà sostenere qualora decidesse di ritirare dal mercato i pezzi finora commercializzati, sostituendoli con un modello modificato a dovere, privo del difetto. Le voci su un possibile ritiro del melafonino si fanno sempre più insistenti, soprattutto dopo il dietrofront della rivista Consumer Reports, che ha preferito essere cauta sconsigliando agli utenti di acquistare il melafonino, proprio a causa del problema di ricezione, dopo aver effettuato dei test più approfonditi. Dopo l’articolo in questione pubblicato dalla rivista nel suo sito online, si sono espressi diversi esperti di pubbliche relazioni e di comunicazione riguardo alla vicenda iPhone 4, come ad esempio Matthew Seeger, uno dei massimi esperti di “crisis communication”: “Apple sarà costretta a ritirare questo prodotto..E’ Estremamente importante che avvenga questo. L’immagine del marchio è la cosa più importante che Apple possiede e questa vicenda è potenzialmente devastante”. Anche altri nomi illustri, come Chris Lehan, conosciuto per aver lavorato anni fa’ nell’amministrazione Clinton, o Larry Barton, sono dello stesso parere: la casa di Cupertino deve prendere in seria considerazione la possibilità di dover pianificare un completo ritiro dal mercato degli iPhone 4, risolvendo cosi un problema che potrebbe ingigantirsi notevolmente nel momento in cui il melafonino si diffonderà maggiormente. Uno dei maggiori punti di forza di Apple è rappresentato dalla qualità dei prodotti realizzati, non soltanto per quanto riguarda il design o i materiali di costruzione: l’hardware Apple ha fatto della sua estrema funzionalità e ottimizzazione, in stretto rapporto con il software, uno dei suoi jolly, che ha portato l’azienda a crescere di anno in anno, nonostante i prezzi spesso molto alti e una crisi economica e finanziaria globale. Un caso come quello dell’iPhone 4 potrebbe davvero far cambiare questo tipo di immagine? Difficile trovare una risposta certa, anche se è vero che gli utenti ci penserebbero due volte prima di spendere una cifra cosi importante per avere un terminale difettoso, per quanto bello e di moda possa essere, soprattutto nella sua funzione basilare, ovvero la ricezione.
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