In questi giorni la tensione tra Cina e Google ha trasformto la vicenda in un vero e proprio scontro diplomatico tra Pechino e Washington, con scambi di accuse pesanti e dalle conseguenze ancora difficili da prevedere. C’è da dire, però, che non tutte le aziende statunitensi sembrerebbero d’accordo con le decisioni del motore di ricerca di Mountain View, anzi: secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, infatti, il colosso a stelle e strisce Motorola avrebbe deciso di “riadattare” la piattaforma Android sui suoi terminali in Cina, sostituendo il motore di ricerca predefinito di Google con il search engine di casa Baidu.
Il gruppo commerciale di Mountain View non ha ancora commentato la vicenda ma Motorola ha già messo le mani in avanti, affermando che non è certo una novità che questo tipo di scelta venga fatto a seconda dei paesi in cui si opera. Quello che lascia un po’ sorpresi, però, è che tale decisione sia arrivata proprio ora, quasi in contemporanea con lo scoppio della crisi. Un modo per evitare di perdere la possibilità di operare nel paese asiatico, in un momento cruciale per la propria ripresa?