Non è certo un’assurdità affermare che l’iPhone di Apple sia stata una vera e propria gallina dalle uova d’oro per la casa di Cupertino. Steve Jobs e tutto il team di lavoro dell’azienda californiana sono riusciti a confezionare un prodotto quasi perfetto, ovviamente in termini commerciali e di esposizione mediatica, non certo tecnica, dove il melafonino, anche nella sua ultima release, pecca ancora di qualche mancanza (soprattutto se si mette in relazione la scheda tecnica con il prezzo, decisamente non alla portata di tutti). Questo non significa certo che l’iPhone sia una “patacca” o un bluff: l’ottimo sistema operativo, l’interfaccia touchscreen fluida e semplice sono alcuni dei punti di forza di un terminale che, nel bene e nel male, è riuscito a cambiare il volto della telefonia mobile, dettando i trend e i cambiamenti dell’intero mercato.
Il successo del melafonino, inoltre, è legato a doppio filo all’App Store e alle miglialia di applicazioni disponibili: l’ennesima intuizione commerciale di Apple, copiata da tutte le altre grandi case produttrici, che ha fruttato al colosso californiano dei guadagni da capogiro. Gli ultimi dati relativi all’App Store riferiscono del superamento di oltre 3 miliardi di applicazioni scaricate, il tutto nel giro di circa 18 mesi. Risultati da fare impallidire qualsiasi altro store presente sul mercato, seppur più giovani rispetto al market online di Cupertino.
La grandezza dell’App Store targato Apple è sicuramente legata all’interesse dell’utenza verso iPhone e iPod Touch e, di conseguenza, dall’attenzione di moltissime case sviluppatrici di software e di aziende apparentemente lontane dal settore mobile, che vedono nel melafonino un mezzo commerciale unico e decisamente remunerativo, sfruttando appunto l’oggetto “applicazione”, spesso a costi bassi e accessibili, per poter raggiungere milioni di persone in tutto il mondo contemporaneamente. Sarà difficile riuscire ad intaccare tale potenza commerciale e, con molta probabilità, anche il 2010 sarà per i competitors più agguerriti una rincorsa allo strapotere della mela morsicata.