Sono passsati già diversi mesi da quando l’HTC Dream, primo smartphone dotato del sistema operativo Android, ha fatto il suo esordio commerciale in tutto il mondo, decretando l’arrivo della piattaforma open source patrocinata da Google e supportata dalla Open Handset Alliance. Oggi i terminali dotati di tale piattaforma sono tantissimi, e sono sempre di più le case produttrici che decidono di optare per questo tipo di software. Il suo valore qualitativo è indubbio, anche se sono in tanti a criticare alcuni aspetti tecnici e grafici, non all’altezza dei competitors più agguerriti.
Ma, come si dice, è sempre la clientela a decretare il successo o il flop di un prodotto e, stando alle previsioni future, Android sembrerebbe in netta crescita: secondo una ricerca effettuata dalla ChangeWave tra l’utenza statunitense, circa il 21% del campione preso in esame sarebbe disposto a comprare un Googlefonino nei prossimi tre mesi (il sondaggio è stato realizzato verso la metà del mese scorso, quindi alla fine del 2009). Un risultato che, se messo in relazione al dato di coloro che desiderano acquistare un iPhone di Apple (il 28% circa), rende ottimiste le aziende che hanno puntato verso il software libero. Android potrebbe, quindi, accrescere il proprio bacino d’utenza e il 2010 inizierebbe con un’impennata esponenziale senza precedenti.
Difficile, però, prevedere quali saranno i modelli che gioveranno maggiormente di questo interesse commerciale: ovviamente aziende come Motorola sperano in un successo della propria gamma prodotti rinnovata e basata su Android, sperando cosi di risollevare le proprie sorti commerciali e di tornare a competere a testa alta nel mercato della telefonia mobile. Sarà difficile, tenendo conto dell’eterogeneità dell’offerta Android rispetto a quella di altri prodotti, che un dispositivo dotato di tale sistema possa in qualche modo dominare l’intero settore: ma, come si dice, niente è impossibile, soprattutto in un settore in continuo cambiamento come quello degli smartphones.