Abbiamo visto quanto la crisi economica globale abbia inciso notevolmente sullo stato di salute di grandi case produttrici operanti da tempo nel settore della telefonia mobile. Nonostante il mercato dei cellulari sia uno dei settori più “resistenti” agli effetti della recessione, alcune aziende non sono riuscite a seguire la scia positiva, destabilizzando i propri conti e perdendo terreno rispetto ai produttori tuttora in testa nel mercato.
Sony Ericsson è una joint venture che ha fatto la storia della telefonia mobile moderna: da 8 anni il gruppo nippo-svedese è riuscito a rinnovare il settore, lanciano prodotti di ottima qualità e di successo, come ad esempio i devices facenti parte della serie Walkman o i dispositivi Cybershot. Ma, con l’avvento degli smartphones e dei nuovi must di mercato, la joint venture ha cominciato ad accusare dei colpi abbastanza preoccupanti.
In questo fine 2009 l’azienda sta cercando di ridurre i costi e riequilibrare la situazione: questo significherà la chiusura di ben quattro stabilimenti, due negli Stati Uniti, uno in India e un altro in Svezia. Questo taglio dovrebbe avvenire entro la metà del prossimo anno e saranno circa 2 mila i dipendenti a rischio licenziamento. Vedremo se quest’ultimo trimestre e i primi mesi del prossimo anno riusciranno a rendere più positivi i risultati e a far cambiare strategia alla joint venture, salvando cosi i posti di lavoro a rischio.