In Italia non è ancora molto famoso ma Path, nuovo social network che punta alla realizzazione di rapporti personali più stretti e stabili in una sorta di rete più intima e ridimensionata rispetto all’enormità (e alla volatilità) delle partnership dei siti più blasonati, come Facebook e Twitter, sta già facendo parlare di sé, e non solo in positivo.
A quanto pare, infatti, l’app dedicata alla gestione del proprio account Path carica tutti i dati presenti nella rubrica degli smartphone senza autorizzazione da parte degli utenti. In particolare ci si riferisce ad Apple e al sistema operativo iOS, ma l’applicazione ufficiale è disponibile anche sull’Android Market, quindi è abbastanza chiaro che il problema riguarda entrambe le piattaforme.
La giustificazione del CEO di Path, Dave Morin, è abbastanza scontata e l’amministratore delegato mette le mani avanti: scaricando tutti i dati sui server di Path è più facile e veloce per gli utenti riuscire a trovare i propri contatti sul social network e che, qualora non si sia d’accordo, sarà possibile richiedere la cancellazione dei propri dati dai server tramite espressa richiesta alla mail service@path.com.
Ci si sta soffermando maggiormente su iOS perché il noto Dustin Curtis, che ha voluto approfondire la questione, ha scoperto che il problema su iPhone per quanto riguarda la privacy sulla rubrica e l’accesso ai dati personali da parte della apps social non riguarda solamente Path, bensì 13 su 15 produttori di applicazioni.
La cosa strana è che la piattaforma iOS è particolarmente chiusa sotto questo aspetto (ad esempio le applicazioni non possono accedere alla posizione personale senza il consenso degli utenti) ma, a quanto pare, questa cosa non vale per i contatti.