Finalmente il primo tablet quad-core, l’Asus Transformer Prime, è ufficiale: il touchscreen device dotato di sistema operativo Android, quindi, viene svelato e vengono annunciate anche le caratteristiche ufficiali che, come previsto, sono di altissimo livello e lo rendono uno dei migliori prodotti del settore.
Partiamo dal display, un vetro Super IPS da 10 pollici con protezione Gorilla Glass e una risoluzione di 1280 x 800 pixel. Lo schermo possiede angoli di visualizzazione fino a 178 gradi e una luminosità molto interessante, che consente di avere una visualizzazione ottima anche quando ci si trova all’aperto.
Supporta le reti Wi-fi, le connettività Bluetooth (2.1 con EDR) e HDMI. E’ provvisto di due fotocamera: una posteriore da 8 Megapixel, completa di zoom digitale, autofocus, LED flash e funzionalità per il videorecording in HD, fino a 1080p, e una anteriore, da 1,2 Megapixel, ideale per le videochat.
Non mancano neppure un chip GPS/A-GPS interno, la bussola, una RAM da 1 GB e una memoria da 32 o 64 GB, a seconda della versione scelta. La versione di Android installata è la 3.2 Honeycomb, presto aggiornabile all’ultima release Ice Cream Sandwich 4.0.
L’Asus Transformer Prime è dotato di tecnologia SonicMaster, che garantisce un audio più nitido e chiaro. Eccezionale l’autonomia del tablet: la batteria consente di arrivare a 12 ore e addirittura 18 ore utilizzando la dock keyboard, ovvero la tastiera che può essere collegata al tablet, trasformandolo in un vero e proprio netbook. Con l’accessorio è possibile avere anche la connettività USB (2.0).

Il design è ben curato, elegantissimo e bello da vedere: la scocca è in alluminio, impermeabile, e le linee sono moderne. Lo spessore è di soli 8,9 millimetri e il peso totale è di 586 grammi. I prezzi dell’Asus Transformer Prime annunciati per gli USA sono i seguenti: 499 dollari per la versione 32 GB, 599 dollari per la versione da 64 GB. Cifre davvero molto interessanti e competitive, soprattutto tenendo conto delle caratteristiche da record del device. Vedremo se anche in Europa i prezzi manterranno questi livelli. L’iPad è avvertito.

