Si parla ancora una volta del rapporto tra cellulare e cervello, dopo che il National Institutes of Health di Bethesda, nel Mayiland, ha reso noto i risultati di una ricerca sull’utilizzo del telefonino. Secondo quanto raccolto dallo studio, le telefonate di lunga durata alterano l’attività cerebrale nelle zone in cui è posta l’antenna.
Basterebbe una chiamata da 50 minuti circa per registrare dei cambiamenti significativi nelle aree neurali vicine al punto in cui l’antenna è fissata sul terminale. La ricerca è stata effettuata su un campione di 47 persone, a cui è stato effettuato anche il test del PET per misurare il metabolismo del cervello degli interessati.
L’aspetto più interessante dello studio è l’aumento del metabolismo del glucosio da parte del cervello proprio nel punto di contatto con l’antenna e dopo diversi minuti di telefonata.
Come si può capire dai risultati dell’indagine, lo studio del National Institutes of Health di Bethesda non si è soffermato sul presunto rapporto tra uso del cellulare e tumori, uno degli argomenti più discussi e controversi che divide gli addetti ai lavori e non ma che a tutt’oggi non ha trovato delle risposte definitive.
La nuova ricerca è comunque molto importante, soprattutto per avere un’ulteriore conferma dell’azione delle onde elettromagnetiche sull’organismo: un fattore, questo, da non sottovalutare, sopratutto da coloro che usano massicciamente il telefonino.