Le vendite limitate del Nexus One sono un dato di fatto, e gli ultimi dati di vendita diffusi ne sono una prova indiscutibile di tutto ciò. L’attesa per questo device, forse, aveva lasciato pensare ad un successo maggiore ma, complici anche delle scelte commerciali da parte di Google, il primo vero Googlefonino non sembra aver reso onore alla sfida con gli altri competitors. Dal canto suo, però, il search engine più utilizzato del pianeta non sembra essere preoccupato o deluso dell’andamento dell’N1: secondo quanto affermato attraverso un comunicato ufficiale, il Nexus One non è che un perno di un meccanismo strategico ben più ampio, che va al di là dei numeri di smartphones venduti.
A quanto pare, Google punta sull’intero mercato mobile e la priorità della sua strategia commerciale mira a diffondere la piattaforma open source Android: i risultati su questo frangente sono abbastanza chiari, nel giro di un trimestre i terminali venduti, dotati del software in questione, sono passati da 30 mila a 60 mila al giorno. Un dato che vi avevamo già accennato in un precedente articolo, cosi come la crescita importante delle applicazioni disponibili sullo store ufficiale di supporto per la piattaforma, l’Android Market. Ma qual è, allora, il ruolo preciso del Nexus One in tutto ciò? Vedremo nei prossimi mesi se avremo qualche risposta più chiara al riguardo.