Ricordate l’attesa spasmodica per il primo vero Google phone degno di questo nome, ovvero il Nexus One? I primi rumors e le indiscrezioni al riguardo lasciavano intravedere un discreto successo commerciale di questo interessante device, dotato di un’ottima scheda tecnica e di un software, Android, sempre più all’altezza del mercato mobile avanzato. Ma, stando a guardare i primi risultati di vendita del prodotto, non è stato proprio cosi: molti hanno usato una parola, flop, per descrivere l’andamento attuale del N1, tanto che la decisione di Goldman Sachs di abbassare le proprie previsioni di vendita del prodotto ne sono una conferma indiretta ma abbastanza chiara di ciò che sta succedendo.
Diciamo la verità, il Nexus One è partito male fin dall’inizio, non soltanto per la reperibilità del prodotto, non certo ai livelli di uno smartphone dalle grandi ambizioni, ma anche a causa di alcuni problemi tecnici che hanno spiazzato negativamente i primi acquirenti del Googlefonino: problemi di ricezione, batteria, e altri piccoli difetti non coperti efficacemente da una buona assistenza. Il problema, infatti, non è stato tanto nei problemi “materiali”, ovviamente il più delle volte risolvibili, ma da un servizio di supporto spesso irraggiungibile, lento e problematico. Riuscirà Google, nei prossimi mesi, a invertire la tendenza e a rendere il Nexus One un prodotto più appetibile e concorrenziale?