NICD (Nichel Cadmio)
Chiamate anche “batterie bianche”, sono le prime batterie uscite sul mercato per prime e quindi quelle meno tecnologicamente evolute. Ormai nessun telefono nuovo viene venduto con esse; tuttavia, sono ancora reperibili come ricambi. rnSono le più vecchie, più pesanti e più soggette all’effetto memoria. Questo inconveniente non può essere eliminato, ma può essere comunque notevolmente ridotto scaricando completamente la batteria prima di ogni ricarica. rnAttenzione: sfruttare la batteria fino allo spegnimento del telefono non significa necessariamente uno scaricamento completo e corretto. Per quest’ultimo sono necessari gli appositi carica-scarica. Possono comunque sopportare oltre 1.000 ricariche. rnIl motivo per considerarle superate non è tanto l’effetto memoria, ampiamente sopravvalutato, ma semmai la loro scarsa ecologia. Gli elementi chimici al loro interno sono altamente dannosi per l’ambiente e il loro difficile smaltimento ne renderà sempre più raro l’utilizzo. rnPeraltro, una batteria al NiCd costa poco ed è robusta molto più delle altre, sopportando surriscaldamenti e sovrascariche molto meglio di qualsiasi altra. rnMolte batterie NiCd considerate “troppo grosse” contengono elementi cilindrici ampiamente reperibili in commercio, per cui è possibile con un po’ di pazienza aprire una batteria e sostituire gli elementi in essa contenuti con pochissimi soldi. Certo ci vuole una mano un po’ tecnica…rnUna batteria NiCd è dunque l’ideale come batteria di scorta per evitare di rimanere “a terra” in qualsiasi situazione.